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domenica 3 giugno 2012

Leggenda Maremmana Come nacque Montemerano


Volete sapere come è nato Montemerano? 

Montemerano Maremma -foto by Alessandro Baldacci 
Molto tempo fa Giovanni, un ragazzo proveniente da Merano,  commise un'azione che non dico, ma della quale non poteva darsi pace.
Scappò dal suo paese e venne a rifugiarsi qui, 
nella Maremma Toscana. 

Trovò ospitalità in un villaggio fatto di poche case,
abitato da poche anime. 
Per sopravvivere lavorò come pastore . 
Passò del tempo e come sempre accade, il giovane uomo si innamorò di una ragazza del villaggio, la figlia del Vergaio.
Il padre della giovane donna aveva però altre ambizioni per la figlia e rifiutò la proposta di matrimonio del povero pastore. 
Giovanni era troppo innamorato e testardo, accettò la sfida. 
Si impegnò per migliorare la sua situazione economica, fece maggiori sacrifici, fino ad ingrandire il suo gregge e ad assumere altri pastori, stabilendosi in una collina intorno al villaggio. 
Vinta la sua battaglia con tenacia il padre della ragazza non si oppose più e  i due ragazzi si sposarono. 

Nacque così, con questa dolce storia il piccolo borgo della Maremma Toscana,  frutto dell'amore e dalla testardaggine di Giovanni di Merano:  Montemerano .(Manciano)

mercoledì 1 febbraio 2012

Una leggenda sulla Madonna della Gattaiola


Nella Chiesa di San Giorgio a Montemerano (frazione del Comune di Manciano nella Maremma) c'è un dipinto del XV sec. raffigurante una Madonna.
"La Madonna della Gattaiola".
Nel 1878 il dipinto chiudeva un ambiente della canonica

Nella chiesa molto tempo fa viveva un Prelato insieme ad una gatta.  
Pare che i due fossero molto uniti ed organizzati.  

Il Prete era un uomo attento alla cura dei suoi beni, specialmente i beni alimentari.
Nel solaio chiuso a chiave infatti c'era grano, formaggio vino ed altro. La sopravvivenza per lui e la gatta era assicurata e loro due rimanevano gli unici custodi di tanta bontà.

La gatta aveva il compito di non fare passare gli insidiosi nemici del tesoro: i topi! 
Il felino attento e veloce controllava continuamente il solaio, non permetteva ai roditori il passaggio e se qualche topolino impavido aveva provato la morte  era stata fulminea.   

Per consentire alla gatta di entrare ed uscire dal solaio il Prete aveva praticato una piccola apertura nella porta e la vigilanza era così assicurata  per 24 ore su 24. 

Un giorno la porta del solaio, già vecchia, inesorabilmente si sfasciò. Era un guaio grosso, non c'erano soldi per ordinarne una nuova. 
Il prelato si ricordò di una tavola di legno con un bel dipinto, abbandonata in un angolo della sacrestia.  
Perché non usare la tavola come porta e abbellimento ? 
Il Prelato montò subito la nuova porta del solaio. Non dimenticando l'importanza della vigilanza, praticò un foro circolare in basso, abbastanza grande da permettere il passaggio della gatta.

giovedì 5 gennaio 2012

Un' antica leggenda: Pitigliano di notte e lo sparito musicale


Erano molti gli Ebrei che vivevano a Pitigliano nella Maremma Toscana . 
Infatti nel  1559  Judà Scebeddai costruì una Sinagoga e Pitigliano prese il nome che ancora mantiene di  "Piccola Gerusalemme".
Nel 1840 gli ebrei a Pitigliano erano ancora più di 300.
Arrivati negli anni 70 però la Sinagoga nel vecchio borgo era in uno stato fatiscente ed il ghetto  abbandonato.
Viveva ancora  a Pitigliano in quegli anni un uomo di nome  Ayò.
Era  un vecchio  e piccolissimo ebreo che sapeva tante storie ..ma tante ne sapeva !


Raccontava Ayò che se durante una "certa notte" , accendendo ad una "certa ora" 
 la luce in "certe finestre"  in alcune case
bisognava  
fermarsi  a guardare l'immagine che offre Pitigliano da chi viene dalla 
Maremma.
Solo così  si poteva leggere la musica.. come se davanti agli occhi si disegnasse uno spartito di pietra. 


Ho provato tante volte la sera, tornando a casa,  a fermarmi davanti a questo scenario fantastico. 
Non sono mai riuscita ad intravedere le note disegnate dalla luce delle finestre accese.
Solo una notte, 
una  notte splendida di luna piena quando  improvvisamente la luce elettrica andò via mi sembrò..


Dal libro "Maremma Segreta"  la mappa delle storie e delle leggende 
Ringrazio la casa Editrice Effigi http://www.cpadver-effigi.com/
per tutti i libri sulle storie e le leggende della Maremma Toscana che mi ha generosamente inviato.

martedì 1 novembre 2011

Una leggenda ..come nacque Sorano nella Maremma Toscana

La leggenda è  raccontata sulla rivista la Lente dell'11 marzo 1894
nella Rubrica tradizioni popolari da Sorano,  firmata : La Palla dell'Orso.


Pare che un certo postino molto allegro e simpatico ai tempi della "stradale Radicofani",  raccontasse così la nascita del paese di Sorano: 

"Gesù e San Pietro giravano per il mondo cercando luoghi adatti per sementarvi paesi. Guardavano, guardavano e si imbatterono in contadino-Quell' uomo ci sapreste insegnare per questi luoghi una qualche località adatta a sementarvi un paese? - Annate mmelà jiù - fu la risposta del contadino.

Gesù e San Pietro si dettero a scendere. Ma  per questi scogli era un continuo inciampare, tanto che San Pietro, per quanto Gesù lo sgridasse, non faceva altro che mandare maledizioni a quel contadino che li aveva portati in simili precipizi. 

Ma San Pietro badava a lamentarsi e non a camminare, quando passata di poco la Lente (fiume) , urtò un sasso...e giù in terra. 

Per fotuna messe le mani avanti e un poco lo riparò il sacchetto dei semi in quella stretta, e perchè la strada era tutta ghiattoli, s'ebbe la trinciatura dalla punta di un sasso, e da questo buchetto uscì un semino per caso, che rimasto lì per terra, a poco a poco diventò un paese ..e fu Sorano" .