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martedì 22 aprile 2014

I Sassi vivono più a lungo di noi. Sassi Artistici, mostra personale di Michela Bufalini


opera di Michela Bufalini
Un sasso è un oggetto che stimola poco interesse, che non risveglia intense emozioni. Sui sassi si cammina senza nemmeno percepirli, i sassi li  scalciamo quando un pensiero rimbombante ci gira nella testa. Ora, ho tra le mani un sasso, ne osservo la superifice piatta e grigiastra.
I spigolai di Michela Bufalini
Michela invece guarda i sassi, li sceglie, li lava, e li dispone in ordine sul davanzale della sua finestra. 
Non so in quale fase del lavoro, i ciottili  entrano rumorosamente nella testa di Michela, so che lì si rotolano, si assembrano, si capovolgono, e ridono mentre le rubano i  pensieri, i sentimenti, per disporsi in nuovi insiemi,  creandole un mondo nuovo e su misura, fatto di case, paesaggi, animali, piante, gente, strade,un universo  inedito. Alle volte i sassi, ma solo i più capaci, si allungano e cambiano forma, morbidi come creta sono  pesci, fiori, farfalle.
 
opera di Michela Bufalini

Gita in barca di Michela Bufalini
L' immaginazione ha bisogno della fantasia per uscire dalle secche del quotidiano,  ma la fantasia ha bisogno
dell’immaginazione per essere feconda (S. Freud)" .


Ogni sasso nasconde una storia, una fiaba. Nella semplicità delle loro sagome io trovo lo spazio per concentrarmi sui particolari, e le loro forme nascoste, le storie che potenzialmente posso narrare, le sento tra le mani già quando li scelgo e li raccolgo.

" I sassi vivono molto più a lungo di noi  "

Così mi racconta Michela, nei locali della libreria Strade Bianche in Via Zuccarelli 25 a Pitigliano, dove  è in corso fino al 27aprile  la sua Mostra " Sassi Artistici" . Da non perdere !

opera di Michela Bufalini
 

mercoledì 20 luglio 2011

Sovana: Gli etruschi ed il sacro e l'amore tradito

Dal 09 luglio al 25settembre a Sovana nella Maremma Toscana,
nel Palazzetto del Pretorio è in corso la mostra " Gli Etruschi edl il Sacro" aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 con ingresso libero

Questa mostra itinerante è stata ospitata per due mesi nel Museo Civico Archeologico di Fiesole.

E' tardi per parlarne e fare notizia, ormai ne hanno parlato in tanti.
Voglio raccontare quello che della mostra ha maggiormente colpito la mia  immaginazione;   la presenza delle due piccole, minute,  statuine  di piombo.


Il piombo, le statuine di piombo in particolare, mi ricordano i personaggi di una favola ; " Il soldatino di  piombo"

La storia se ricordo bene,  racconta come nella camera di un bambino fra i giocattoli abbandonati, un soldatino di piombo si innamora perdutamente di  una ballerina in tutù , che gira su se stessa ballando la musica del carion. 

Ho associato al piombo, velocemente,  anche il  materiale dei  proiettili. 
Al contrario del bronzo,  materiale sacro usato per  le campane delle chiese,per le campane delle preghiere dei tempi buddisti,  il piombo è un materiale usato per gli anatemi.
Gli antichi romani, i greci infatti, alloggiavano sui rami di alberi lamine di piombo che,  oscillando al vento,servivano per allontanare le maledizioni , le lamine di piombo erano loro stesse, anatemi.

Confesso la mia  banalità;  conosco le conchiglie della macumba,  le bambole trafitte dagli spilli, i capelli, i fili di tessuto usati  per i malocchi , i fondi di caffè utili per leggere il futuro, la lettura dei tarocchi .
Le figurine di piombo,  inserite volontariamente nella  tomba etrusca,  rappresentano un uomo e una donna con le mani legate dietro la schiena .
E' il simbolismo della maledizione :  due amanti  fermi e maledetti per sempre.
La coppia ha il  nome  inciso nelle rispettive gambe destre, questi amanti si chiamano :  Zertur Cecnas e Velia Satnea .
Risalgono al III secolo a.c. le statue, sono state deposte nella tomba etrusca tre secoli dopo che la tomba stessa era stata costruita.
La maledizione quindi  è finita solo nel 1908, quando la tomba è stata scoperta, così narra la maledizione.
Zertus e Velia sono state vittime del loro amore per quanti secoli ?
Chi ha avuto tanto coraggio per aprire una tomba etrusca chiusa ormai da 300 anni, con lo scopo di  inserire dentro la stessa le due statuine?
Chi ha consegnato, chi ha maledetto affidando alle pratiche e alla religione etrusca  dopo 300 anni, i suoi sentimenti di rabbia, di odio e il suo bisogno di vendetta ?
L'atto in sè, dimostra la volontà di praticare una vendetta attenta, curata nei particolari , quasi elegante. .
Priva di violenza fisica, ricca di intenzionalità, fantasia e immaginazione.
Forse per questi tratti ancora più pericolosa e passionale.Forse femminile.
Ho cercato su google l'argomento, ho letto pagine e pagine web, ho letto libri sugli etruschi, ma davanti a questa storia d'amore e di magia ,
non ho trovato altro che spiegazioni scientifiche, fredde.
Nessuno ha postato mai una parola associata all'amore che va oltre il lecito, l'amore che si trasforma e si annulla nell'odio. L'amore tradito. L'amore negato e quello proibito.
Eppure, la maledizione delle statuine che rappresentano i due amanti maledetti , dimostra come la  natura umana,  l'istinto,
il sentimento, la passione sono  riconoscibili  nel tempo, non variano.
La  storia narrata dalla statuine di piombo.
è una storia  antica,
antica, ma  attuale.
Mentre scrivo questo post, con un  orecchio ed un occhio solo, ascolto e guardo il servizio su LA7  relativo alla morte di Melania Rea.

lunedì 23 maggio 2011

Yves Brodà L' Argilla Racconta

"L'argilla Racconta"
Mostra delle Opere di Yves Brodà
" Sul  tornio, il fondo del vaso riflette la mia immagine, assorbendola nel suo esistere" 

Yves Brodà è un artista francese, nato a Loches, parla con
l' immancabile erre moscia ed ha una bella voce profonda.
Vive e lavora ormai da molti anni  a Pitigliano nella Maremma Toscana.


E' proprio in questi luoghi  che Yves ha deciso tanto tempo fa di fermarsi  e nel casale dove  tiene i suoi corsi, crea i suoi pezzi più belli, le sue opere, lavorando l'argilla,  modellandola  sia al tornio sia a sfoglia.
Ho scoperto, curiosando su di lui, che ha studiato all'Università di Tours ed  ha frequentato l'accademia di Bouges.
Yves è un uomo riservato, racconta poco di sè, non dice per esempio di aver insegnato per 10 anni dal 1971 al 1981 all'Accademia di Le Mans. 
Ho avuto modo però di osservarlo  insegnare ai bambini come lavorare l'argilla durante i  Laboratori Creativi,  dedicati proprio a loro,  a Sorano il 1°Maggio 2011  nel corso della  Mostra Mercato di Primavera..
Traspariva nei gesti di Yves la pazienza e la passione del  "toccare l 'argilla".
 http://www.flickr.com/photos/citt_del_tufo_maremma_toscana/?v=1

Yves Brodà delega alle sue "opere"  la narrazione di un  messaggio esistenziale .
    " Sul  tornio, il fondo del vaso riflette la mia immagine, assorbendola nel suo esistere "
http://www.intornoaltornio.it/Yves.html

Mostra delle Opere di Yves Brodà
2.3.4.5.6.giugno 2011
Ass.ne Strade Bianche -Via Zuccarelli, 25
ore 11.00-13.00-16.00-19.00
La cartolina della mostra è creata da  Marco Biseri-Grafico

giovedì 21 aprile 2011

Confusione Creativa...

Oggi non  c'è pace nell'ufficio del turismo di Pitigliano è veramente un'officina!
Dietro le mie spalle, nella enorme sala degli ex granai del Palazzo Orsini,
un gruppo numeroso di persone sta terminando gli arredi della 
Mostra
Pitigliano Artigianato Arte e Antiquariato , che aprirà al pubblico domani 22 aprile e rimarrà aperta fino al 25
Molti di loro espongono oggetti pesanti, ingombranti come credenze, poltrone, tavoli..non vi dico il rumore che fanno, è vero che c'è anche la gentile signora silenziosa che ha arredato l'angolo proprio dietro le mie spalle con composizioni di fiori secchi, ma è una !
Gli altri mettono chiodi per appendere quadri, applicano faretti per iluminarli.
Sulla destra la foto di  Toto artigiano e restauratore sulla scala:
Sono allegri e un pò fuori di testa, fanno baccano.

Linda l'organizzatrice (moglie di Toto) tenta una  pianificazione , coordina,
peccato che non la sente nessuno!

Il gruppo che esporrà per tre giorni a Pitigliano (per l ' ottava edizione) è composto da artigiani del territorio che lavora  insieme da anni ed  ha costituito un comitato.
Gli  intenti in comune hanno così permesso la  realizzazione di questa  mostra a Pitigliano che si ripete per due volte durante l'anno,sempre a  Primavera e per 10 giorni alla fine del mese di agosto. In entrambi i periodi ci sono moltissimi visitatatori, ormai la Mostra è un  evento conosciuto a  livello nazionale e chiama veramente tanta gente.
.

Vista la mia esperienza pregressa con il gruppo, dovrei essere abituata alla confusione che fanno, al fatto che ogni tanto mi staccano le luci. . 
La verità è che mi diverto moltissimo quando ci sono loro dietro la porta a vetro dell'ufficio,  portano un'ondata di  festa e di allegria.,
Si vede nelle facce  che sono contenti di lavorare, di essere insieme anche se è vero che ogni tanto si sente qualcuno che urla.
Linda mi coordina e mi dice
scrivi questo sul tuo blog:  
Noi della Mostra di Pitigliano Artigianato Arte e Antiquariato,   vogliamo far conoscere al mondo il nostro territorio nel quale crediamo.
Dobbiamo far sapere  a tutti che i maremmani non sono solo capaci di produrre vino e formaggi ottimi,  ma sono anche  molto bravi nel restauro, nell'arte e nell'artigianato .
Linda è una maremmana d'adozione, in realtà è nata in Australia ed ha vissuto a Lucca prima di sposare Toto e decidere di vivere qui, nelle Città del Tufo della Maremma Toscana.
Ma è lei la coordinatrice e le voglio dare soddisfazione, almeno io! 
Sento un altro urlo dietro le spalle..adesso che cosa sarà successo ?