Cercavo oggi nel libro di Letizia Bucciotti "Avanzi Popolo" l'arte di riclare tutto in cucina, dal quale ho già ripreso più di una ricetta, qualche idea interessante e maremmana da proporre in questi giorni di festa.
Sfogliando mi sono imbattuta in una breve storia
L' ho trovata simpatica e tenera ed ho deciso che invece di trascrivere la la ricetta della polenta con i funghi ... vi racconto di Cesarino.
Il racconto è breve e narra un episodio di vita quotidiana delle donne della Maremma Toscana quando sotto casa arrivava l' Apecar dei fruttivendoli..:
Cesarino e il fruttivendolo
Tutte le mattine, mai troppo tardi perche' le massaie iniziavano presto a preparare il pranzo, passavano di casa in casa L'Apecar dei fruttivendoli. Nel piccolo cassone, bene in ordine, stavano poche cassette di legno con quel poco di frutta e verdura che per stagionalità e altitudine non faceva parte della produzione degli orti.
Quella mattina Peppe come al solito si è fermato in mezzo al modesto gruppo di case e, sceso dal collaudato mezzo, ha lanciato l'abituale grido di richiamo " Donne....ve la do io ...la fruttaaaaa"
Le donne puntuali sono arrivate con le sporte infilate nell'avambraccio aspettando il loro turno tra le
chiacchiere, mentre il fruttivendolo con la stadera di ferro carica piano il piatto appeso alle catenelle e fa scorrere il contrappeso sull'asta graduata .
Tra le acquirenti c'è Assuntina, che avendo già finito di fare la spesa cerca di staccare il figlio Cesare dalla sponda dell'Ape a cui sta appeso in punta dei piedi osservando rapito una piccola cassetta di ciliege,unica primizia e ghiottoneria in mezzo alle solite cipolle e patate, ai cavoli e a qualche fagiolino in erba.
Peppe allora ha preso un pizzico di ciliege dalla cassetta e aprendo la mano del bimbo gliele ha deposte sul palmo. Cesare è rimasto in silenzio con la mano aperta a guardare quei piccoli frutti rossi, mentre la mamma ha cominciato ad insistere sulle regole della buona educazione: "Come si dice a "Peppe", Cesare, come si dice...come si dice!!!?
A tanta pressante richiesta il bimbo ha alzato gli occhi e ha finalmente detto: " Pochine!"
Dal testo di Letizia Nucciotti "Avanzi Popolo..l'arte di riciclare tutto in cucina"
edizioni Stampa alternativa
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martedì 27 dicembre 2011
mercoledì 14 luglio 2010
Niccolò Orsini III Conte di Pitigliano
Mi piace scrivere post sugli eventi "culturali" che avvengono nel territorio "le città del tufo della Maremma Toscana ". Spesso le notizie mi vengono portate, alle volte invece le vado a cercare. La mostra a Sorano e la pubblicazione del libro "Omaggio a Niccolò III Orsini, devo confessare l'ho cercata.
Nella meravigliosa cornice della Fortezza Medioevale di Sorano è in corso da giugno una mostra dedicata al Grande Capitano di Ventura " Niccolò Orsini Conte di Pitigliano Sovana e Nola"
Il Direttore dell'Ass.ne Archeologica di Pitigliano Riccardo Pivirotto ha voluto ricordare il 500mo anno dalla morte del Conte Niccolò Orsini, uno dei più grandi condottieri del XVI secolo, nato a Pitigliano nel 1442 sposo di Elena dei Conti di Montalcino e Conte di Pitigliano nel 1466.
Riccardo Pivirotto e la moglie Monica Sideri per l'occasione hanno scritto e pubblicato un piccolo libro "Omaggio a Niccolò III Orsini" , che narra le gesta del valoroso Capitano di Ventura e che evidenzia lo spessore morale e la forza caratteriale della moglie Elena .
L' analisi della forza della "coppia", oltre la cura meticolosa delle pagine, delle foto è quello che colpisce,oltre alla passione per la storia del territorio.
Realizzazione a cura di
Pivirotto Riccardo e Monica Sideri €10,00
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