martedì 21 maggio 2013

Antiche Ricette della Cucina dei Gyom in Maremma



Da bambina trascorrevo le vacanze estive a Pitigliano, dai nonni.  
Ricordo quelle lunghe estati passate in Maremma quando le giornate erano colme di colori e di scoperte.      
La meta preferita di noi ragazzi era il fiume, la Fiora.
Partivamo in tanti e tutti in bicicletta. Una volta arrivati, seduti a cerchio sui sassi bianchi, decidevamo le gare del giorno, gare estenuanti .
Ricordo che c'era sempre nel gruppo qualcuno più bravo di tutti, quello che sapeva pescare per primo un pesce con le mani o trovare il coraggio di tuffarsi nel fiume anche se l'acqua era fredda.


Bagno nel fiume.  Pitigliano Maremma Toscana


Da ragazza conoscevo poco della storia di Pitigliano e della Maremma.
Ho scoperto solo poi,  innamorandomene, la storia di questo territorio incantevole.
Oggi vivo qui ed è diventato un piacere per me leggere e approfondire la conoscenza del posto e poi raccontarla.

Pitigliano è chiamato anche   "La Piccola Gerusalemme"   perchè  fudalla fine del 1400
un importante rifugio per gli Ebrei.

Pitigliano Maremma Toscana foto by Livia Ceccobelli 

La convivenza degli Ebrei con la popolazione locale proseguì ininterrottamente fino alla seconda guerra mondiale, eventò che segnò con le sue brutture, anche la fine della permanenza degli Ebrei a Pitigliano.

"Perciò a Pitigliano, nonostante che gli ebrei siano oggi ridotti a poche unità, quell' antico rapporto continua in altre forme; da restauro e conservazione dei monumenti ebraici (Sinagoga, forno degli azzimi, bagno rituale, cimitero, ecc..). "
.
Antica cantina della Comunità Ebraica a Pitigliano Maremma Toscana 

Numerose sono le testimonianze della lunga convivenza fra la gente di Pitigliano e gli Ebrei, anche nella
cucina del luogo si possono gustare ancora piatti che nacquero dalla contaminazione fra le due culture.   

Per questo motivo c'è a Pitigliano Il Presidio SlowFood della "Cucina dei Goym " ( la cucina dei Gentili) che ha l'obiettivo di promuovere, diffondere e preservare questa cucina nata dalla "fusione" e dalla contaminazione fra la tradizione ebraica e quella Maremmana.

I presidi dello SlowFood  come dice Slow Food Toscana 
 "Sono progetti che sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta" .


Ingresso del quartiere Ebraico a Pitigliano,  Maremma Toscana



Il Presidio SlowFood della Cucina dei Goym a Pitigliano oggi rappresenta lo Sfratto, un dolce buonissimo  fatto con pasta di miele e frutta secca con una forma somigliante ad un bastone che si può acquistare in tutti i forni e le panetterie del paese. 
Lo sfratto fu "inventato" dagli Ebrei di Pitigliano nel 1622 per ricordare quando nel XVII per un Editto di Cosimo II dei Medici, furono "Sfrattati" dal borgo del paese ed  intimati a trasferirsi nel Ghetto
Il dolce ha la forma di quel bastone che, picchiando sulle porte delle case, li incitò ad andare.  


Lo Sfratto dolce Ebraico Pitigliano Maremma -foto di  Travel's Tales
  
Le ricette ancora conosciute ed usate a Pitigliano appartenenti alla cucina dei Goym  sono:  
Il Buglione d'agnello, i Tortelli di Ricotta di pecora ricoperti di zucchero e cannella, la Pasta e Ceci, i Tozzetti, i Struffoli. 

Poco conosciuto e poco pubblicizzato invece è il "Bollo"  o Bolo di origine iberica, un pane all'anice di origine Sefardita usato in Toscana, a Venezia e nella Valle del Po.
Più umile dello sfratto, questo pane continua ad essere prodotto.


Il Bollo pane all'anice 


La preparazione del pane all'anice è lunga e trascrivo la ricetta che gentilmente mi ha consigliato un'anziana signora amica di Pitigliano.  
Se qualcuno di voi conosce una ricetta migliore o può darmi consigli nella preparazione, è ben accetto!! 

Sciogliere 150 gr. di lievito di birra con un pò di acqua tiepida e un Kg. di farina.
L'impasto liquido deve essere lasciato fermo tutta la notte . 
Il giorno dopo, quando è ben lievitato, aggiungere un kg. di farina, 1/5 di zucchero, 1/5 di olio, 6 uova intere, uvetta, cedrini e buccia di un limone intero grattugiata. Coprire la ciotola con una pellicola e far riposare almeno 30 minuti.  
Aggiungere poi il sale per far diventare la pasta liscia e poi cospargerla di uvetta. 
Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio e lasciare lievitare ancora. 
Riprendere la pasta, piegarla e darle la forma di pane tondo. 
Mettere a lievitare e quando è ben lieviata spennellare tutto con il tuorlo dell'uovo.
Mettere nel forno già caldo per più di un'ora.   

lunedì 29 aprile 2013

Un' invasione digitale alle Peonie nel Centro Botanico Moutan (Vt).

Una primavera che sembrava avesse timore di dichiararsi, un sole che si affacciava
per poi nascondersi ancora dietro nuvole. Questo era il clima instabile della scorsa settimana qui, in Maremma. L'unica cosa "stabile" era la presenza di Enrico Mentana in Tv.

Per reagire decido di uscire e cercare qualcosa di bello e nuovo che mi risollevi l'umore.
Ho voglia di stare bene, e per cambiare itinerario decido di  spostarmi alla scoperta del Lazio, regione a noi confinante.
Cerco su Google la parola  "Giardini " nella provincia di Viterbo e scopro che a Vitorchiano, (distante solo 60 km da Pitigliano) c'è un luogo da andare assolutamente a vedere:
IL Centro Botanico Moutan  (Peonie Cinesi da collezione),  incluso nel circuito dei Grandi Giardini Italiani.
Il sito spiega che è un' area di circa 15 ettari dove esiste la più grande coltivazione nel mondo di Peonie cinesi, sono presenti circa 200.000 esemplari delle 600 qualità. L'ingresso al Centro è gratuito, motivo in più per andare.

foto di una Peonia nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano Vt 

Come entro nel Centro mi sento circondata, quasi assediata dalle Peonie. Le vedo anche se guardo lontano, creano macchie di colore che vanno dal  bianco, al rosa, al rosso! Le  Peonie qui, sono tantissime e sparse dovunque...

Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano Vt 

Il Centro Botanico è un luogo che ti lascia senza parole e riesce a sorprenderti.
La bellezza e l'eleganza semplice, raffinata del contesto mi dà la sensazione di aver fatto un viaggio, di non essere più qui, ma in Oriente intanto leggo i nomi in cinese delle variegate specie di piante.
Cammino fra i viali definiti da alberi di pesco ancora in fiore, sotto  passaggi liberamente segnati da glicini bianchi e finalmente riesco a sentire il profumo delicato e persistente delle Peonie.

Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano (Vt)  
Vado alla scoperta degli angoli più particolari, sparsi nei 15 ettari del Centro Botanico Moutan, nato e concepito per passione.
Scopro che la bellezza e la delicatezza di queste fiori fu raffigurata su vasi Ming, che le Peonie furono ritenute così preziose in Cina da essere portate come dote in alcuni importanti matrimoni.
Leggo che un imperatore Cinese le definì una "Una bellezza celeste"e le elesse come le "Regine dei Fiori"  riconoscendo alle Peonie una identità soprannaturale, essendo nate, secondo un'antica leggenda, dall'unione di due figure celesti con contadini locali e poi lasciate a questi ultimi in dono, quando le divine e celesti figure vennero richiamate nei cieli.
                                         

Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano (Vt)


Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano (Vt)


Nel Centro si  può acquistare insalata e fragole biologiche da portare via e coltivare in buste, prodotti cosmetici antiossidanti, rigenerativi e lenitivi alla Peonia, usata da migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese, profumi alla Peonia e io mi arrendo davanti alla seduzione del posto,  

Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano (Vt)
 e bevo, per rimanere in tema, un succo di mirtillo

Foto fatta da me nel Centro Botanico Moutan Vitorchiano (Vt)


martedì 9 aprile 2013

In Maremma, a Sorano si festeggia la Primavera


L' inverno con il  grigio delle sue giornate piovose e fredde è finalmente finito...
Evviva! Sarò metereopatica perchè cambio umore seguendo il tempo, ma  l'arrivo della  Primavera con  le sue giornate più lunghe e ricche di luce, mi trasmette allegria.    
Amo i colori vivaci delle fioriture che cambiano il paesaggio, i balconi delle case quando traboccano di gerani rossi, amo l'attesa del raccolto, i trattori sulle strade, gli odori dei campi.
Vivere in Maremma mi ha insegnato ad apprezzare pienamente la bellezza e la vitalità della nuova stagione.  




Festeggiare la Primavera con l'augurio di un buon raccolto è un'antica tradizione contadina in Maremma.  
Per mantenere in vita la festa e non dimenticare la profonda relazione dell'uomo con il suo ambiente naturale , dal 2009 a Sorano viene riproposta l'antica "Festa della Primavera ".
Sorano in festa

Quest'anno da martedì 30 Aprile fino al  5 maggio passeggiando nel  borgo del paesino medieveale di Sorano si potranno assaggiare prodotti locali esposti nello stand gastronomico, si potrà visitare la Mostra Mercato aperta dalle 10.00 del mattino fino alle 22.00 .
Chi  avrà voglia di immergersi completamente nello spirito della festa contadina,  dalle 22.00 in poi potrà  lanciarsi in pista per ballare liscio o altro in onore della stagione in arrivo.  



domenica 7 aprile 2013

25,26,27 Aprile Libri e Liberazione a Pitigliano in Maremma




Presentazione del programma di Marcello Baraghini  

LIBRI LIBERI, MA LIBERI VERAMENTE !

marcellobaraghini.blogspot.com  


Non vedo altro futuro per me, da solo o non, che di Liberazione. Dalla rassegnazione, tanto di moda e diffusa oggi, mi son liberato da sempre, così come pure dalle religioni e dalle ideologie, per non parlare dalla politica.
E allora? Vivificano i miei giorni e le mie notti pagine e pagine di libri col sangue dentro, quelle di libri di altri editori di qualità e quelle dei libri che vado coltivando amorosamente e accanitamente. Li coltivo sulle macerie di religioni, ideologie e nuovi miti consumisti. Solo da pagine così, col sangue dentro, può scaturire liberazione e rivoluzione, nella vita come nella società.
Per questo esco dalle mie stanze dove convivo con Liberazione, oltre che con 6 dannati gatti, Liberi anche loro, per festeggiarla, Liberazione, il 25 aprile e i giorni seguenti a Pitigliano. E lo faccio non a caso il 25 aprile per la Sua festa, della Liberazione, con Maria Jatosti, Maria che della letteratura ha fatto il suo vivere Libero, lei scrittrice accolta da me editore all’ incontrario, e da tutti quanti vorranno esserci, primi fra tutti gli scrittori degli altri libri presentati e gli artigiani artisti riciclatori.

sabato 30 marzo 2013

Nel Lunedi di Pasqua in Maremma si brindava alla cavalla del Peccianti


   
Auguri a tutti per una Buona Pasqua con la storia del Brindisi alla Cavalla del Peccianti.

     
Pare che il Peccianti, un bravo uomo della Maremma, avesse acquistato una splendida cavalla.
Fra l''animale e il padrone esisteva un rapporto di profondo amore. Il Peccianti curava
quotidianamente la cavalla trattandola come si tratta un componente caro della famiglia.

Fu proprio nel lunedì di Pasqua del 1943 che la povera cavalla venne colpita violentemente nel  bombardamento degli americani.
Moribondo l'animale sembrava sorridere al Peccianti, sembrava volesse, fino all'ultimo momento,
dimostrare gratitudine al suo padrone che ancora una volta, non l'abbandonava. 




Tutti gli amici del Peccianti rimasti profondamente commossi dall'episodio, si trovarono insieme nelle Osterie a bere per esprimere solidarietà verso il bravo uomo e la sua sfortunata cavalla. 

"E ora che siamo qui tutti quanti brindiamo alla cavalla del Peccianti" 

La frase ripetuta all'infinito,come i brindisi, è rimasta nella memoria della gente del posto fino ad diventare  una citazione diffusa.   
In Maremma può capitare che, brindando insieme agli amici, uno di loro giocosamente vi riproponga il  famoso: 
"Brindisi alla cavalla del Peccianti".   

 

mercoledì 27 marzo 2013

Mostra Mercato Antiquariato Arte e Artigianato a Pitigliano per il week-end di Pasqua




Torna!!
In questo clima di cambiamento, di incertezze e di ansie che stiamo vivendo..che dire?
Fa piacere e rassicura sapere che qualcosa invece ritorna puntuale e certo, qualcosa che vuole offrire solo gradevolezza e bellezza.  
La Mostra Mercato di Pitigliano sa di Primavera..
è un evento ricorrente e si presenta ogni volta più ricco.
Nuovi artigiani, nuovi artisti , nuovi antiquari del territorio e non,  mostrano nella meravigliosa location dei Granai del Palazzo Orsini di Pitigliano, i loro differenziati e variegati prodotti .
La qualità e la selezione accurata è cresciuta e cresce nel tempo trasformando la Mostra di Pitigliano in un appuntamento che chiama molta gente, è ormai una data da segnare nell' agenda.
Dal 28 marzo al 1 Aprile nel week end di Pasqua nelle città del Tufo della Maremma ci sono molte cose belle da fare e da vedere.
Stay Tuned !
 

martedì 26 marzo 2013

Sovana in Arte per il week-end di Pasqua

Finalmente la buona stagione tanto desiderata è arrivata.
Le giornate sono più lunghe, i fiori primaverili iniziano a sbocciare ed iniziano gli eventi nel territorio delle Città del Tufo della Maremma. 
Dal 30 marzo infatti  l'Associazione Culturale "Sogni in teatro"  che ha lo scopo di promuovere la diffusione, la pratica e lo studio del teatro, parte con la propria attività nello splendido e piccolo borgo di Sovana.
Gli spettacoli si svolgono nel Palazzetto dell'Arte (Palazzo Bourbon del Monte) . 

Palazzo Bourbon del Monte Sovana (Gr) 

Chi  ha scelto di passare in Maremma il week end di Pasqua, dopo le passeggiate nei Parchi Archeologici e nelle Vie Cave Etrusche, dopo le immersioni nelle acque calde delle Terme di Sorano o di Saturnia, può concludere la giornata di vacanza con un ottimo spettacolo teatrale o con il concerto "Le più belle romanze da salotto" .    
Nella locandina le proposte :