giovedì 24 marzo 2011

Lettere d'amore dal fronte

La guerra che si ripete, che non finisce, che ogni giorno produce immagini devastanti.    

Si può esorcizzare la guerra e gli orrori che si porta appresso?

Si

Certamente lo hanno fatto i soldati delle trincee di prima linea nella Prima e Seconda Guerra Mondiale attraverso
le loro lettere indirizzate a mogli, figlie, fidanzate,figli e famiglie.

Si potrebbe immaginare che contenessero immagini di sangue, brandelli di carne squarciata da proiettili e bombe e altre afferratezze frutto di quelle come di tutte le altre guerre.

Invece è l'esatto opposto. A leggerle, a volte in bella calligrafia, altre volte con scrittura e concetti alternanti,  ci si trova davanti ad un fiume in piena di Amore per tutte  le persone care e una considerazione particolare per il raccolto dei campi, per gli orti, le stalle.

Per la prima volta in editoria, gli umili soldati, che scrivevano dai fonti estremi, i più pericolosi, hanno voce,
diventano letteratura, recuperano quella memoria sulla guerra fino ad ora appannaggio dei generali, degli stoici e deglli scrittori professionisti.


Il libro che contiene le lettere  raccolte dalla Curatrice Claudia Cencini, è ospitato nella collana Strade Bianche di Stampa Alternativa verrà presentato il 23 aprile nell'aula del Consiglio Comunale di Sorano (Gr) , Maremma  Toscana
alle 10.30. Alle 12.00 verrà inaugurata la mostra degli originali nel locale dell'ex Sinagoga.


Intanto, mentre aspettiamo l'evento, il libro lo possiamo leggere e scaricare, senza pagare nulla, sul sito
www.stampalternativa.org.