giovedì 5 maggio 2011

In Maremma Toscana 4 sensi più 1

Fra i vari eventi che l'Agriturismo Sant' Egle a Sorano in Maremma Toscana organizza,  voglio raccontare  quello che mi emoziona di più, si chiama : 
 4 SENSI + 1 .
Il successo di questa  manifestazione è già sperimentato ed il ricavato è usato per    sponsorizzare dei piloti disabili di quad nel campionato italiano di motorally uisp (FMI, Federazione motociclistica Italiana che non impedisce di gareggiare ai disabili).
L'evento consiste in un fine settimana pensato e
dedicato ai non vedenti

La condivisione dell'esperienza fra chi non giudica con gli occhi ed i motociclisti , non si limita durante il week end presso l'Agriturismo Sant 'Egle,  al fare delle cose insieme, ma permette a tutti i  partecipanti di entrare in contatto con il gruppo e condividere emozioni..
Durante la giornata infatti, ogni motociclista accoglie sulla propria moto una persona non vedente, la quale  prova  un'esperienza  forse già desiderata ,  anche in fuori strada.
Le sera poi, i partecipanti si  ritrovano ancora  insieme e qui si capovolgono i ruoli .
Infatti  la cena viene preparata da  Emiliano, Chef non vedente, che insegna a tutti i trucchi della cucina e prepara il cibo insieme a chi lo desidera .
I piatti vengono serviti completamente al buio solo dai non vedenti.
Sapientemente ideate le pietanze sono arricchite di sapori e di odori con erbe aromatiche e spezie .
Sono i motociclisti ora,  ad attivare  i  loro quatto sensi , meno  uno.
Il gusto, l'olfatto, il tatto, l'udito permettono di percepire tutto ed  immaginare con gli occhi della mente .
Un'esperienza "sensoriale"  durante la quale oltre alla passione per le moto e al piacere del cibo,  le persone scambiano qualcosa di  più profondo e  diverso...

L'altro momento importante per il gruppo è la scultura al buio, gestita da Felice Tagliaferri scultore non vedente..
Il Maestro è  ideatore della scuola di arti plastiche "La Chiesa dell'Arte", le sue sessioni sono aperte a scultori ma anche a principianti che scoprono come la  manualità, anche in  assenza della vista, si trasforma  in una espressione di sè stessi, dando grande soddisfazione.
http://www.chiesadellarte.it/Le-opere/Felice-Tagliaferri/

Se i sensi sono la nostra finestra sul mondo, in queste esperienze la finestra si apre verso il  buio.
Mi  ha raccontato  Erika proprietaria dell'agriturismo, che partecipando anche lei  al corso di scultura al buio,
si è trovata a fare un veritiero autoritratto, pur non avendo mai scolpito nulla prima di allora

Trovo questa iniziativa lodevole e condivido l'attenzione rivolta a  questi grandi e veri viaggiatori, che sono curiosi di provare, muoversi, annusare, testare, che giustamente non cercano solo strutture con accesso ai disabili,  ma cercano la vera  accoglienza che è nell' incontro e nel contatto  con l'altro.  






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