martedì 24 gennaio 2012

Ricetta della Cucina Popolare Maremmana per il Carnevale

Maccheroni con le noci ed il Miele. 








Era un' usanza carnevalesca della Maremma Toscana, ma sopratutto degli abitanti del  Comune di Manciano preparare i :   
"Maccheroni con noci e miele ", 
una ricetta semplice. 


Per tradizione i Mancianesi e ancora di più gli abitanti di Poggio Capanne preparavano i maccheroni  accompagnati dai dolci classici del carnevale come le castagnole e i strufoli. 


Le porzioni erano sempre abbondanti;
tutto si offriva agli amici per condividere la festa.     


.  
Ricetta:


Tritare finemente le noci .  
Unire  le noci al miele liquefatto al caldo.
Mescolare e versare il  composto ottenuto  velocemente sui  maccheroni appena scolati. 
Servire caldo o freddo e , 
Buon Carnevale! 

mercoledì 18 gennaio 2012

Poesia sull'acquacotta in dialetto, antica ricetta della Maremma Toscana


Ho trovato questa poesia per caso, pubblicata su un libro pieno di polvere e dimenticato su uno scaffale. 
L'ho aperto subito con curiosità vorace e 
ho trovato ricette popolari della cucina toscana, ma anche poesie e storie... 
E' così bello e divertente,  non posso non condividere e raccontarlo a chi legge il mio blog  e a tutte le persone che, come me è accaduto a  me,  sono innamorate della Maremma Toscana.  

La  Poesia dell' Acquacotta in dialetto..  
da " Cucina in versi e prosa di Morbello Vergari" 


Appena l'omo fu venuto al mondo,
pe' dimostrallo al mondo 'l su' talento,
come prima 'nvenzione quando la fame segnò mezzogiorno
si messe giù pe' sverginassi 'l naso ad annusalli i frutti de la terra,
poi si messe a mangià quelli più boni e così nacque la gastonomia.

Prese tanta passione a mangià bene che diventò un artista cucignere.
A un certo punto de la su' carriera quando san Bisognino Poveretti (la miseria)
lo costrinse a mangià robba da poco ti 'nventa 'na minestra saporita
che manda l'odore da lontano fatta di gnente e la chiamò acquacotta.

-Ma se fatta di gnente-chiederete- era un piatto di gnente senza piatto?
Be, dico, proprio gnente è un pochino, ma co' un pezzo di pane casereccio,
un ovo,  'na cipolla, un pomodoro e un goccio d'olio de' nostri uliveti
ti viene fòri  l'acquacotta nostra
modesta si ma piena di buon gusto come 'na bella donna maremmana,
diventa talmente popolare che a fargli un monumento coi cucchiai
che l'hanno trapanata
verrebbe alto come 'l Monte Amiata.


Da : Maremma a Tavola di Morbello Vergari e Corrado Barontini  Edizioni Tellini G.Eredi (1984)

giovedì 5 gennaio 2012

Un' antica leggenda: Pitigliano di notte e lo sparito musicale


Erano molti gli Ebrei che vivevano a Pitigliano nella Maremma Toscana . 
Infatti nel  1559  Judà Scebeddai costruì una Sinagoga e Pitigliano prese il nome che ancora mantiene di  "Piccola Gerusalemme".
Nel 1840 gli ebrei a Pitigliano erano ancora più di 300.
Arrivati negli anni 70 però la Sinagoga nel vecchio borgo era in uno stato fatiscente ed il ghetto  abbandonato.
Viveva ancora  a Pitigliano in quegli anni un uomo di nome  Ayò.
Era  un vecchio  e piccolissimo ebreo che sapeva tante storie ..ma tante ne sapeva !


Raccontava Ayò che se durante una "certa notte" , accendendo ad una "certa ora" 
 la luce in "certe finestre"  in alcune case
bisognava  
fermarsi  a guardare l'immagine che offre Pitigliano da chi viene dalla 
Maremma.
Solo così  si poteva leggere la musica.. come se davanti agli occhi si disegnasse uno spartito di pietra. 


Ho provato tante volte la sera, tornando a casa,  a fermarmi davanti a questo scenario fantastico. 
Non sono mai riuscita ad intravedere le note disegnate dalla luce delle finestre accese.
Solo una notte, 
una  notte splendida di luna piena quando  improvvisamente la luce elettrica andò via mi sembrò..


Dal libro "Maremma Segreta"  la mappa delle storie e delle leggende 
Ringrazio la casa Editrice Effigi http://www.cpadver-effigi.com/
per tutti i libri sulle storie e le leggende della Maremma Toscana che mi ha generosamente inviato.