mercoledì 21 marzo 2012

Menvra la Dea Etrusca festeggiata il 19 marzo


Incuriosita dall' origine Etrusca della festa celebrata a Pitigliano nella maremma
 il 19 marzo come 
"La Torciata" ,
ho cercato informazioni.
Menerva. Bronzo proveniente da Vulci
ora al Museo del Louvre di Parigi
            Mnerva -Museo  Villa Giulia Roma 


La festa originariamente pagana e poi Cristiana si  celebra il 19 marzo nel calendario Cristiano è il giorno di  San Giuseppe. 
La data celebra  nelle feste pagane  l'equinozio di Primavera attraverso il simbolismo di una Dea, una donna , Menrva per gli Etruschi e Minerva poi per i Romani.  

Nel mondo etrusco il principio femminile fu venerato nelle figure di molteplici dee.
La principale dea etrusca fu probabilmente UNI, dalla quale derivò la romana IUNO, Giunone.     
Per gli etruschi Uni fu la Grande Madre, la generatrice universale, la protettrice delle partorienti, la dispensatrice del potere materno e nutritivo destinato alle creature viventi per la loro prosperità e crescita.
Uni corrisponde all’archetipo della madre, la donna quale creatrice e origine del creato.
Alla primavera corrisponde invece Menrva, dea della saggezza, della guerra, dell’arte, dell’apprendimento, degli scambi commerciali.  
Il giorno a lei consacrato, il Mineruium, ricorreva il 19 marzo, antica data dell’equinozio primaverile e festa di tutti gli artigiani, classe sociale in stretta consonanza con i culti tellurici della madre terra. Da lei derivò la dea romana " Minerva".
Le seguaci di questa Dio-Luna furono quelle Menadi celebrate nei miti come donne invase da furore estatico, con  misticismo irruento e passionale.
Un usuale oggetto di arredo dei templi etruschi è la antefissa, una grande maschera di terracotta dipinta a colori vivaci, originariamente appesa sul davanti del tempio in uno o più esemplari. Il tipo più comune raffigura il volto di una menade: l’aspetto è marcatamente femminile e giovane , con tratti realistici sensuali, occhi all’orientale.  Il  copricapo, come un grande e prezioso diadema, ricorda anche una conchiglia con le tipiche scanalature a ventaglio