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giovedì 13 gennaio 2011

Chiusi: Per troppe donne la violenza è pane quotidiano

Sul sito delle Pari Opportunità di Grosseto oggi ho letto una notizia che mi ha immediatamente colpito.
Subito ho pensato di portarla sul mio blog, anche se non è un evento turistico o culturale legato al territorio, è comunque una inziativa sociale che trasmette forza.
Inoltre riguarda noi donne,  il mio blog è al femminile, perciò ri-trasmetterla alle donne e non solo, è il minimo che posso fare !

A Chiusi in provincia di Siena le donne del Centro Pari Opportunità di Val di Chiana hanno fatto stampare a caratteri rossi sui sacchetti bianchi che si usano per incartare il pane, i dolci e tutto quello che si può acquistare nei forni, questo messaggio :
          "Per Troppe donne la violenza è Pane quotidiano" .

Il sacchetto- denuncia che incarta il pane è acquistato ogni giorno da tutti,
è un messaggio veloce e diretto che facilmente entra di casa in casa e di famiglia in famiglia.
Una frase forte che arriva diretta proprio nel  luogo centrale della violenza domestica:  la casa.
Lo scopo dell'iniziativa è sensibilizzare la popolazione ed  incoraggiare le donne che di questo sono vittime,
a denunciare.
Una Comunicazione sociale intensa che,  passando attraverso semplici  sacchettini  bianchi, stimola una consapevolezza verso un problema che tende negli ultimi anni a crescere e non a diminuire.
La semplicità del messaggio è anche un efficace scavalcamento dello stereotipo che identifica la violenza domestica come un fenomeno ristretto alle classi sociali meno alte. 

mercoledì 17 febbraio 2010

Social Media: nuove opportunità per le donne


Le donne attualmente rappresentano il numero maggiore di utenti in molti siti di social media. Questo dato può significare, nel futuro prossimo, l’opportunità per le donne stesse di trasformarsi da semplici utenti in vere conduttrici del cambiamento e dell’innovazione, diventando così interpreti principali della nuova comunicazione che trova forma nei social media. Molte aziende stanno attualmente cambiando il modo di rivolgersi al mercato, oggi non basta più mostrare i propri prodotti ed i servizi ma occorre modificare la presenza nel web, sviluppando la propria partecipazione, imparando a condividere, a confrontarsi, ad essere veri protagonisti di se stessi nel “real time web”. Così aziende che offrono i loro prodotti al pubblico femminile cercano feedback sui prodotti stessi prima ancora di mostrarli al mercato. Le domande rivolte al pubblico femminile non si limitano più al "cosa vuoi?", bensì coinvolgono entrambe le parti ad una partecipazione più attiva. Le donne diventano per le aziende stesse fonte di partecipazione strategica online e off line. Ecco come la capacità che ha sempre caratterizzato le donne, quella del saper “ tessere le relazioni”, oggi si trasforma in "Opportunità".

http://mashable.com/2010/02/15/social-media-women/

giovedì 11 febbraio 2010

Le donne,i sentimenti ,il cuore spezzato e il Taki-Tsubo


La sindrome del Taki-Tsubo, le donne più a rischio?

Le donne sono più emotive e quindi più a rischio per la sindrome dello Taki-Tsubo?

L’ emozione che fa male, quella provocata dal dolore, si camuffa e si trasforma in un attacco di ischemia.
Al pronto soccorso l’esame e la diagnosi mettono in difficoltà i medici .
Questo cuore emozionato e stressato che ha cambiato la sua forma e non ha dato sufficiente propulsione al sangue,dopo uno o due giorni torna stranamente ...normale .
La sindrome del Taki-Tsubo risulta più frequente nelle donne che negli uomini, nove persone su dieci colpite pare siano donne. E’ un caso?
Lo Tako-tsubo si manifesta dopo una grande emozione,dolore,lutto,separazione e certamente lascia perplessi i medici .
Quando l’ emozione si quieta , la sindrome misteriosamente sparisce o quasi, senza conseguenze.

L’ emozione arriva e noi e non possiamo evitarla mai.
Arriva e alle volte non ne siamo consapevoli, ci coglie impreparati,ci disorienta..
Non riusciamo ad identificarla, a chiamarla per nome ..
Ma cosa mi succede?
L’emozione è indipendente dalla nostra volontà ed è questo il suo grande potere .
Usa,l’emozione, il nostro corpo come un attore usa il palcoscenico.
Attraverso il nostro corpo si esterna e si esibisce,si mostra.
Il rossore,il sudore,la mascella contratta ...
Per questo impariamo a tenerla sotto controllo,e diamo ai nostri figli strumenti per imparare
a controllarla perché i bambini vivono le loro emozioni senza censurarle.
Con la stessa naturalezza esternano rabbia,gioia,dolore o piacere
Noi adulti diventiamo un specie di pronto intervento,veloci nell’insegnare a moderare o a nascondere.
Siamo bravi per esempio, a non far trapelare la noia,il disgusto o l’eccitazione dal nostro volto, dai nostri sguardi .Canali di comunicazione primari come questi, sono controllati dalla nostra componente cognitiva,razionale.
Ma con la voce non riusciamo.
La voce è il canale sul quale abbiamo minor controllo. Quando l’emozione è forte,troppo forte,
la voce può improvvisamente andare via, renderci afoni o diventare stranamente acuta o tremante.
L’ascolto attento della voce dell’ altro, traduce facilmente il suo stato emotivo.
E con il cuore, come la mettiamo?

martedì 26 gennaio 2010

Per la difesa delle donne maltrattate ..

Incontriamoci a cena ....il giorno 30gennaio
ALL'
Agriturismo San Giacomo
Loc. Poggio dell' Olivo Salone ristorante rustico
Sorano GR meetup7134
3280929962
Rappresentanti del Centro Olympia de Gouges parleranno della difesa delle donne

La proposta parte da

Maddalena D'Arco
Organizer of Club dei Philadelphi


L'ass.ne Olympia de Gouges che si occupa della difesa di donne maltrattate, organizzando centri di primo ascolto ed accoglienza e lavorando per il consolidamento di una rete di solidarietà insieme a svariate istituzioni locali e nazionali.
Durante la cena conferenza presenterà il nuovo sportello di Manciano, illustrerà i casi più frequenti di violenza familiare e stalking. Inoltre ci saranno approfondimenti circa la normativa sulla violenza.
Alla serata interverrà Neera Rocchi, responsabile dello sportello di Manciano.

La violenza contro le donne esiste dovunque,putroppo, ed esiste anche qui nella splendida Maremma Toscana.
Esiste sotterranea e silenziosa nei piccoli centri dove le donne non sanno a chi rivolgersi e l'unica difesa diventa il silenzio, il camuffamento del problema.
Spesso l'esterno è vissuto come elemento giudicante e non di forza.
Nei piccoli centri il sostegno dovrebbe essere reale, silenzioso ma presente e forte ancora di più di quello che esiste nelle grandi città, dove è più semplice trovare canali di aiuto e mantenere l'anonimato.
C'è urgenza qui, di una formazione mirata per le forze di polizia,per i carabinieri,per le assistenti sociali, che oggi hanno difficoltà nell'usare strumenti adatti.
La solitudine così, amplifica il silenzio.
Questa è la battaglia che personalmente condivido :
Contro il silenzio.
La rete, il web 2.0 possano essere strumenti per combattere l'isolamento,usiamoli!

venerdì 6 novembre 2009

Maremma al femminile è in Rete

Un Blog dedicato alle donne che operano nell'impresa e nel sociale nel Sud della Toscana.

Lo stimolo per creare questo blog è arrivato dal Corso del Cescot di Grosseto, che si conclude oggi, su Web 2.0 e Social Network Marketing, tenuto dal Prof. Antonio Gnassi.
Questo blog è in Rete per aggregare le donne impegnate in Maremma, sia titolari che dipendenti, nei settori del turismo, dell'agricoltura, dell'artigianato e non solo; vuole essere una fonte di informazioni su eventi, cose da fare, da vedere e da condividere con suggerimenti, proposte e riflessioni. Incontriamoci tutte su www.maremmalfemminile.blogspot.com.




Ufficio Stampa
Visitmaremma.org
Charles Patrick Madiona
press.visitmaremma@gmail.com

http://www.maremmalfemminile.blogspot.com/